La mia prima Esperienza da navigatore in un rally

Da quella gara sono nate o rinforzate amicizie che ancora durano, e che spero dureranno per sempre.
Chi pensava che potessi fare un rally a 22 anni senza un soldo? Sì lo so, era una semplice parata, ma pur sempre all’interno di un rally.
L’ansia di sbagliare era tanta, anche perché non avevamo la tabella di marcia o il cronometro a portata di mano, ma con me avevo la voglia di far bene, la mia passione, l’essere il navigatore.
Ero il ragazzo più felice del mondo, perché stavo salendo su una macchina che aveva fatto la storia del rally, sul fondo che mi piace di più (la terra), in un paese che adoro.
La mie preparazione non era delle migliori, ma volevo fare bene.

Il giorno della gara è arrivato: partenza da Nuoro alle 5 del mattino con i verificatori sportivi (il pilota aveva avuto un contrattempo), l’attesa snervante che arrivasse la macchina in tempo; nel mentre facevo le verifiche e “l’ansietta” cominciava a salire.
Per passare il tempo mi concentravo sulle verifiche sportive in quella piazza e sui molti piloti e navigatori che mi davano preziosi consigli per un neofita.
Sfilano per prime macchine da gara, alla fine partiamo anche noi (in un piazzale vuoto, perché tutti ci aspettavano in prova speciale).

Un sogno che finalmente che si realizzava, due giorni che non dimenticherò mai sia per le emozioni belle che per le brutte (poche) che ho provato.
Ringrazio Giampaolo Paddeu, il pilota, per l’immenso regalo che mi ha fatto e per essersi fidato ciecamente di me.
Un ringraziamento speciale anche ad Andrea Gallu, Giovanni Figoni, Massimiliano Frau, Giacomo Stacconeddu, Luciano Mesina e tanti altri che mi hanno una mano durante la gara.
Grazie anche a tutte le persone che dopo questa gara mi danno dato una mano.












